Struttura dei percorsi

i percorsi

I percorsi denominati “Progetto di Vita”, “Nascita”, “Morte e Ars Moriendi” e “Ferite Emozionali” fanno parte di un continuum formativo che permette alla persona di poter guardare la propria vita da un punto di vista privilegiato. Al termine, infatti, oltre ad aver ricevuto gli insegnamenti inerenti i singoli contenuti, si comprende di aver imparato a riconoscere una vera e propria “mappa”, che aiuta a ritrovarsi all’interno di se stessi.
I percorsi affrontano tematiche diverse, che vengono proposte ognuna con le proprie peculiarità, ma ci sono comunque, a livello pratico, tratti in comune.
Ogni percorso prevede una serie di incontri, strutturati in seminari di tipo residenziale, della durata di un fine settimana a partire dal venerdì pomeriggio, alternati a giornate di studio di sabato o domenica.
La cadenza è tipicamente mensile, quindi un mese seminario residenziale, quello dopo giornata di studio e così via. Resta comunque una certa flessibilità, sia per la presenza, ad esempio, di festività, sia per esigenze del gruppo, che a volte può aver bisogno di ritmi differenti. La “pausa” tra un incontro e il successivo, in apparenza forse lunga, riveste una certa importanza e permette di assimilare quanto vissuto ed imparato, oltre a lasciare il tempo per incontri personali e terapie di tipo energetico (essene-egizie principalmente, ma non solo), se ciò si rendesse necessario.
Il numero di incontri, commisurato all’argomento trattato, è mediamente di 3 seminari residenziali e 3 giornate di studio, e viene comunicato all’inizio di ogni percorso.
I metodi di insegnamento utilizzati negli incontri sono scelti in base all’argomento e comprendono la trasmissione di saperi e conoscenze, meditazioni guidate, attività di disegno e di scrittura, lavori in piccoli gruppi, momenti di condivisione.
Gli insegnamenti proposti, oltre ad essere frutto dell’esperienza personale maturata da Patrizia Chmet, seguono quelli di autori internazionali come Daniel Meurois, Barbara Ann Brennan, Sogyal Rinpoche, Elisabeth Kübler Ross ed altri.